The ArchIDEA | thearchIDEAontheroad: Mostar (Bosnia ed Erzegovina)
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thearchIDEAontheroad: Mostar (Bosnia ed Erzegovina)

Panorami incantati dove il tempo sembra essersi fermato, splendide moschee, bazar pullulanti di artigiani, tessuti pregiati, narghilè e lampade colorate.. un’atmosfera che sembra appena uscita da “Le mille e una notte”.

Istanbul? Quasi.

Si tratta di Mostar, comune della Bosnia ed Erzegovina ubicato nella valle del fiume Neretva, divenuto una delle principali mete turistiche del paese.

La sua fondazione risale al XV secolo a opera dei turchi-ottomani (come si può facilmente intuire) e, aggirandosi per le vie del centro storico, è impossibile restare immuni al fascino islamico che lo contraddistingue.

Agli inzi degli anni ’90, a seguito della dichiarazione d’indipendenza, Mostar e la Bosnia intera furono oggetto di pesanti bombardamenti, che danneggiarono il quartiere musulmano e causarono il crollo del celebre “Stari Most”, il vecchio ponte simbolo della città che collega le due sponde del fiume.

Fu eretto nel 1565 dall’architetto Mimar Hayreddin utilizzando conci di pietra locale e, grazie alla sua unica campata lunga circa 29 metri, alla sua linea aggraziata e alle due torri che lo fiancheggiano (considerate dalla gente locale “i custodi del ponte”), è divenuto parte del patrimonio Unesco e ricostruito interamente nel 2004 grazie anche a finanziamenti italiani.

Oggi, esso rappresenta senza alcun dubbio la principale attrazione del luogo, grazie alla sua storia, alla sua bellezza architettonica e al caratteristico “circolo dei tuffatori”, ragazzi appena adolescenti che per qualche spicciolo si esibiscono in tuffi mozzafiato (tradizione che col tempo si è trasformata in un vero e proprio campionato annuale di tuffi acrobatici, il “tradizionale salto dal ponte vecchio”).

Per non parlare del panorama che ci si trova davanti: l’acqua color smeraldo, la vegetazione rigogliosa, le case a picco sul fiume e la tradizionale moschea che svetta fra le abitazioni con il suo alto minareto.

Una meta decisamente alternativa.. ma per chi, alla classica vacanza “spiaggia-mare-sole”, preferisce la scoperta di luoghi caratteristici e suggestivi (o per chi semplicemente si trova di passaggio), una tappa a Mostar è assolutamente d’obbligo!


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